2013-01-30
Notiziario dell’Ordine degli agostiniani recolletti
Gennaio 2013 / Italia
Traduzione in arabo delle opere di S. Agostino su richiesta di alcune università islamiche
Professori universitari de Il Cairo (Egitto), Tunisi, Algeri e altri Paesi islamici, che parteciparono nel 2001 al Dialogo Internazionale di Algeri su S. Agostino, hanno riconosciuto il Dottore Africano come uno di loro. Da quel Congresso è nato il progetto che sta per essere avviato in questo esordio del 2013\. Una web in sette lingue, fra cui l’arabo, per far conoscere lo spirito e il pensiero del Vescovo di Ippona. Questa è la sigla del sito: www.santuariomadonnetta.it (Notiziario dell’Ordine degli agostiniani recolletti, Padre Pablo Panedas).
Il quotidiano della S.Sede, l’Osservatore Romano del 4\.1\.2013, in una nota firmata da Francesco Ricupero, informa su questa iniziativa digitale. Il giornalista fra l’altro riporta alcune dichiarazioni dell’agostiniano scalzo P. Eugenio Cavallari, promotore dell’iniziativa, che ha raccolte durante la conversazione telefonica: Il nostro obiettivo è contribuire a sbloccare con Agostino il dialogo fra mondo musulmano e Occidente per preparare un nuovo futuro di unità e di pace.
La pagina in arabo è stata realizzata grazie ad una équipe di traduttori, sia religiosi che laici, coordinata da P. Cavallari. La prima sezione raccoglie una serie di preghiere del Santo, estratte dalle Confessioni e da altre opere, che manifestano le profondità del cuore umano, e quindi sono utili per le più diverse posizioni di fede. Fra poco sarà aggiunta una seconda sezione di testi, centrata sulla ricerca di Dio. Così, attraverso le parole di Agostino, presenti in un centinaio di testi, si farà palese la fame di Dio, tipica dell’uomo moderno. Ad essa seguirà una terza parte, che affronterà il problema di Dio in rapporto all’uomo e il problema dell’uomo in rapporto a Dio, anch’essa seguendo il tracciato delle Confessioni. A seguire, la quarta parte che raccoglierà il magistero del Dottore di Ippona sui grandi problemi, avvertiti maggiormente oggi: la persona, la famiglia, la società…
Paesi musulmani
‘Il futuro degli agostiniani è il futuro di Agostino’: così riassume la sua intuizione Eugenio Cavallari. Questo agostiniano scalzo italiano raccoglie la sfida lanciata all’Occidente dodici anni fa dagli studiosi delle principali università islamiche del nord\-Africa, in occasione del Colloquio internazionale di Algeri (1\-7 aprile 2001\) su Agostino, organizzato dal Presidente d’Algeria, Abdelaziz Bouteflika. Padre Cavallari era stato precedentemente Priore generale del suo Ordine, uno dei tre rami della Famiglia agostiniana (Agostiniani, Agostiniani recolletti, Agostiniani Scalzi) e si sentì coinvolto direttamente dal loro appello: ‘Traduceteci Agostino in arabo perché possa essere conosciuto da tutti i Paesi di area musulmana’. Le università islamiche e gli altri centri di studi del mondo musulmano hanno infatti riconosciuto come proprio membro il Dottore africano, nato in Algeria a Tagaste e morto ad Ippona, l’attuale Annaba (354\-430\).
Da quel Congresso è nato il sito: www.santuariomadonnetta.it , che redige in sette lingue, fra cui l’arabo, il pensiero di Agostino, nella convinzione che lui continua ad essere anche oggi maestro e guida dell’uomo, anche al di fuori degli ambienti cristiani. La conferma esplicita viene da quanto ha detto il Presidente Bouteflika nella sua prolusione al Colloquio: ‘Per iniziare questo lungo dialogo quale porta migliore di conoscere Agostino? La sua opera costituisce una piattaforma privilegiata per una riflessione comune, che permette di sottolineare le nostre somiglianze e convergenze e di porre anche i punti di riferimento di un’etica dei rapporti fra le diverse civiltà, fondati sul rispetto, la comprensione reciproca e la solidarietà. Dunque è senza prevenzione che ci mettiamo in ascolto attento di Agostino. Su tutti i problemi infatti lo studio de suo pensiero è di una attualità bruciante per farci progredire insieme, nella nostra diversità, verso un mondo pacificato di giustizia e di fraternità, al quale, fin dalla notte dei tempi, aspirano tutti gli uomini di buona volontà’.
Russo e cinese
Ma l’obiettivo di Padre Cavallari e del Centro della Madonnetta va oltre. La sua convinzione circa l’attualità di Agostino come promotore di dialogo a livello umano e religioso è tale, che il suo progetto prevede in un secondo tempo l’elaborazione di testi qualificati anche in russo e cinese: le due altre grandi lingue che rappresentano la cultura slava e asiatica. P. Eugenio è soprattutto convinto che la divulgazione del pensiero di Agostino è il principale servizio che tutti si attendono dall’intera famiglia agostiniana. A suo avviso, la vera ragion d’essere degli agostiniani nella Chiesa e nel mondo attuale è quella di testimoniare e far conoscere il pensiero e lo spirito del proprio padre e fondatore. Nell’adempimento di questa missione sta la chiave del suo profondo rinnovamento.