2014-03-09 · Prima Domenica · Anno A
Prima Domenica di Quaresima
Letture: Genesi 2, 7-9
Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Letture: Genesi 2, 7-9. 3,1 7; Romani 5,12 19; Matteo 4,1 11.
1 - Quaresima - E’ un periodo di quaranta giorni che ci prepara a rivivere in modo nuovo il mistero pasquale della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù. Dunque è un tempo di revisione profonda della nostra vita umana e cristiana, sviluppata attraverso: a) la preghiera, b) la medi¬tazione della Parola di Dio, c) il digiuno delle passioni e dei sensi interni ed esterni, d) l’esercizio delle opere di misericordia o di solidarietà. In questo periodo imitiamo e condividiamo l’esperienza vissuta da Gesù nei quaranta giorni sul monte di Gerico, prima di iniziare il suo ministero. Ci attende qualcosa di nuovo…
2 - Adamo e Cristo - Le tre letture bibliche sono centrate sul tema del peccato originale e della redenzione operata da Cristo. L’essenza del peccato di Adamo ci viene rivelata dalle parole di Satana, il Tentatore: ‘Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male’. L’essenza della Redenzione ci viene spiegata da Paolo: ‘Per l’obbedienza e la morte di uno solo, tutti saranno costituiti giusti’. Gesù, offrendosi al mondo come salvatore, ha voluto e dovuto far propri tutti i peccati, le tentazioni, le sofferenze di ogni singolo uomo per espiarli sulla Croce. La sua vittoria è la nostra vittoria sul male!
3 - La tentazione – Gesù inizia la vita pubblica e la sua passione rivivendo in se stesso le tentazioni dell’uomo: quelle cattive per vincerle, quelle buone per accoglierle. La tentazione è un fatto connaturale all’uomo: essendo libero, vive sempre il dramma di scegliere o il bene o il male. Essa quindi non è soltanto frutto di una suggestione del demonio o della concupiscenza, cioè l’attrazione al male, ma è un fatto di libertà e un dono di Dio! Il tentatore più grande non è il demonio, ma Dio: il primo ci tenta ingannandoci, il secondo ci tenta sulla generosità. S. Agostino diceva: ‘Se non c’è più la tentazione, non c’è più neppure la preghiera”. Lasciamoci ‘tentare’ dall’infinito!
4 - Le tentazioni - L’evangelista Matteo concentra la nostra riflessione sulle tre tentazioni negative: a) trasformare anche i sassi in pane e in denaro; b) fare tutto in funzione di ciò che dicono e fanno gli uomini; c) vendere se stessi pur di avere successo e guadagnare il mondo. Gesù dimostra di fronte a queste tentazioni diaboliche la sua sovrana libertà. Egli è totalmente libero da ogni forma di avarizia, di soggezione, di ambizione.
5 - La libertà - Dove risiede dunque la vera libertà di spirito? Nell’affermare la proria indipendenza da tutte le cose della terra, nel conquistare il dominio di se stessi, nel servire Dio solo, cioè, nel fare tutto per amore. La libertà nuova di Cristo è in definitiva la capacità di far comunione con tutti! In questo senso Gesù è il Redentore perché redime, cioè riscatta e libera l’uomo da ogni forma di schiavitù, esterna e interna. Da qui necessariamente inizia il cammino di una autentica quaresima.
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