2014-02-16 · Sesta Domenica · Anno A
Sesta Domenica fra l'anno
Letture: Siracide 15, 15 20; 1 Corinzi 2, 6 10; Matteo 5, 17 37
Non sono venuto ad abolire la Legge, ma a portarla a compimento.
Letture: Siracide 15, 15 20; 1 Corinzi 2, 6 10; Matteo 5, 17 37.
1 - L’infinito - Gesù non abroga o diluisce la legge antica, ma la perfeziona. Ormai all’uomo viene dato come unico punto di riferimento e fine ultimo la perfezione infinita di Dio: ‘Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli (Vangelo). Troppi ancora si accontentano di una perfezione puramente umana o, addirittura, della sufficienza. Gesù invece ci dice: desiderate con tutte le forze il massimo bene. In fondo, la libertà ci è stata data per questo: scegliere sempre il sommo Bene.
2 - ‘Se la vostra giustizia’ - Il punto centrale del Vangelo non è un qualsiasi bene umano, ma la pienezza dell’amore di Dio e del prossimo. Agostino, parlando della vocazione esistenziale dell’uomo, afferma: ‘La somma opera dell’uomo è soltanto lodare Dio’, naturalmente trattando con giustizia, amore e perdono il prossimo: ‘Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono’. Se non c’e giustizia e amore non c’è religione e vero culto di Dio!
3 - ‘Se il tuo occhio destro’ - Il criterio per giudicare il bene o il male è quindi l’intimo dell’uomo, non il suo esteriore. Sono i desideri del cuore, le intenzioni segrete della coscienza, i giudizi inespressi della mente, che determinano la qualità morale delle azioni umane. Il male dunque va estirpato alla radice, perché dall’intimo dell’uomo sorgono i moti di ribellione, rapina, violenza, lussuria, invidia, odio.
4 - La roccia e la sabbia - Alcuni valori l’amore, la giustizia, la famiglia, la legge naturale, la vita non possono mai essere violati o manipolati o negoziati dall’uomo: ‘Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, a ciascuno sarà dato ciò che a lui piacerà. Egli non ha dato a nessuno il permesso di peccare’ (Siracide). Nella vita, bisogna costruire sulla roccia di questi valori incrollabili, non sulla sabbia dell’effimero e delle mode. Non serve più la solita scusa: i tempi sono cambiati, fanno tutti così, mi adeguo anch’io.
5 - La diplomazia divina – ‘Il vostro parlare (e agire) sia sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno’. Con queste parole Gesù spazza via l’arte maldestra della diplomazia umana, il dire e il non dire, le scuse, i compromessi, l’ipocrisia: tutte cose che tentano di mettere d’accordo Dio con il diavolo. Non occorrono neppure giuramenti: la forza della verità infatti si impone da sé. Conta solo la diplomazia della verità.
6 - Punti concreti - a) La vita è simile a una partita di scacchi: si sacrifica il pezzo pur di salvare il tutto. L’essenziale è ‘salvare la propria anima’ davanti a Dio, il resto non conta. b) La verità va difesa e proclamata senza demagogia o strumentalizzazioni di parte (esempio: i diritti umani, la pace). c) I comandamenti di Dio sono dieci, non nove o otto. d) Il vero colpevole non è sempre e soltanto l’autore materiale del fatto, ma chi lo induce a commetterlo (esempio: l’adulterio, l’aborto, la delinquenza, la corruzione).
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