2015-05-17 · Ascensione del Signore · Anno B
Ascensione del Signore
Letture: Atti 1,1-11; Efesini 1,17-23; Marco 16,15-20
Essi partirono e predicarono dappertutto; il Signore era con loro
Letture: Atti 1,1-11; Efesini 1,17-23; Marco 16,15-20.
1 - L’Ascensione - La vita sulla terra si conclude con l’ascensione al cielo. Questo vale per Gesù e vale per noi. La nostra patria è il cielo e Gesù ci precede nella Casa del Padre comune: “Vado a prepararvi un posto”. Come dire: “Vi porto com me e continuerò ad essere sempre con voi”. In Gesù noi siamo di diritto e di fatto, nella speranza e nella comunione dei Santi, con la Trinità.
2 - Pedagogia divina - Durante i giorni del “dopo Pasqua” Gesù ha preparato gli apostoli non tanto al suo distacco quanto a prendere il suo posto. Per molti secoli i profeti prepararono Israele alla nascita di Cristo; per quaranta giorni Cristo preparò i suoi all’Ascensione con una intesa consuetudine di vita. Cosicché, quando egli se ne va, gli apostoli comprendono che il Signore continua ad operare con loro ed essi ne prendono il posto.
3 - La missione - “Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano”. Coì con l’Ascensione inizia la missione di predicare con la fede e le opere il Vangelo perché tutti gli uomini si salvino e giungano alla conoscenza della verità: “Mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra”.
4 - Il nostro posto - Oggi tocca a noi occupare il posto di Gesù. Non è possibile dire di credere in Cristo e continuare a tenere in cassetta di sicurezza il dono della nostra fede. Essa, per natura sua, va annunziata partecipata comunicata a tutti, trattandosi di “amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come Cristo ci ha insegnato”. La Chiesa nuova, che tutti si aspettano, è una Chiesa in cui i singoli cristiani sono degli evangelizzatori.
5 - Punti concreti - La “scelta cristiana”, di cui tanto si parla, deve precisare a ciascuno il proprio compito missionario: famiglia, sacerdozio, vita religiosa, missioni, lavoro, cultura… Predicare dappertutto significa oggi essere presenti in tutti gli ambienti ove vive e opera l’uomo. Nella comunità ecclesiale e civile dobbiamo condividere le responsabilità, li iniziative, i problemi della gente. Cristo è con noi: nel cuore, nella Parola scritta della Bibbia, nell’Eucarestia, nel Sacerdozio.