Santuario della Madonnetta

2017-06-11 · Solennità della SS · Anno A

Solennità della SS. Trinità

Letture: Esodo 34, 4b‑6.8‑9; 2 Corinzi 13, 11‑13; Giovanni 3, 16‑18 1 - Ringraziamo ‑ Oggi è la festa del grazie alla Santa Trinità, dalla quale discende ogni dono perfetto: la creazione degli angeli, degli uomini, degli esseri viventi, degli elementi materiali

La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi

Letture: Esodo 34, 4b‑6.8‑9; 2 Corinzi 13, 11‑13;  Giovanni 3, 16‑18

1 - Ringraziamo ‑ Oggi è la festa del grazie alla Santa Trinità, dalla quale discende ogni dono perfetto: la creazione degli angeli, degli uomini, degli esseri viventi, degli elementi materiali. Tutto è la risultante dell’amore infinito di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo: la vita eterna, la verità perfetta, l‘amore infinito. Ogni creatura dell’universo è un dono per l’uomo.

2 - Immagine trinitaria – Quando Dio, in un mirabile consiglio di famiglia, ha progettato lo spirito dell’uomo, lo ha pensato in rapporto a Se stesso: ’Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza’ (Genesi). L’uso del plurale è quanto mai indicativo per ricordarci che assomigliamo alle tre Persone divine. Ma, in un certo senso, si può dire altrettanto di ogni essere creato. Infatti ogni singola creatura è un essere che esiste (partecipa della vita del Padre), è una determinata essenza o natura (secondo l’idea che ne ha il Verbo), è un essere buono e utile agli altri (manifestazione della bontà dello Spirito Santo). Per questo anche l’infimo fra tutti gli esseri è definito da S. Agostino: ‘abbozzo di Trinità’. Tanto più la creazione in blocco è stata modellata per raggiungere un’armoniosa unità di perfezioni di­verse, finalizzate al servizio dell’universo e dell’uomo, quindi è un tutt’uno che partecipa all’unità della Trinità. Comunque la manifestazione più alta e convincente del mistero trinitario nell’ordine naturale è la realtà della famiglia, fondamento di tutta la vita sociale: ‘Non è bene che l’uomo sia solo’ (Genesi).

3 - La Chiesa ‑ La definizione più centrata l’ha coniata S. Cipriano, vescovo martire di Cartagine (250 dopo Cristo): ‘Popolo fuso in una cosa sola dall’unità del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo - Plebs adunata de unitate Patris et Filii et Spiritus Sancti’. L’umanità intera diventa Chiesa, in quanto unica famiglia a immagine dell’unità della Trinità. Il dono della salvezza: restituisce agli uomini la dignità di figli di Dio e membri della sua famiglia: la Chiesa. Il cammino, certamente lungo e faticoso, della storia umana è di raggiungere l’obiettivo finale dell’unità perfetta, quando Dio sarà tutto in tutti. E questa è precisamente la missione della Chiesa: unire tutti i figli dispersi nel cuore di Dio.

4 - Costruire l’unità ‑ Essa si sviluppa in tre momenti: a) nella persona, per eliminare ogni squilibrio o conflitto interiore (carattere, passioni, rapporto equilibrato spirito‑corpo) per raggiungere la piena maturità personale; b) nella famiglia, per progredire insieme attraverso il dialogo, la comprensione reciproca, l’assistenza e la comunione; c) nella società, per eli­minare le discriminazioni, le sperequazioni, le sopraffazioni, i conflitti, gli indivi­dualismi.

5 - Tempio della Trinità ‑ Il cuore dell’uomo è certamente la piccola chiesa do­ve Dio predilige  abitare. Per questo gli antichi cristiani si chiamavano ‘teophoroi’ - portatori di Dio. Paolo interroga così i fedeli di Corinto: ‘Non sapete che Dio abita nei vostri cuori’?  La presenza della Trinità santifica l’intimo dell’uomo e rende inviolabile sia la coscienza che il corpo; apre il cuore al­l’ascolto  e alla preghiera in unione alle tre Persone divine: conforto nelle prove e sofferenze della vita: ‘Fratelli, siate lieti, tendete al­la perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi’(Paolo).

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