Santuario della Madonnetta

2014-06-15 · Undicesima Domenica · Anno A

Undicesima Domenica fra l'anno

Letture: Esodo 19,2-6a; Romani 5,6-11; Matteo 9,36-10,8

La mèsse è molta, ma gli operai sono pochi: pregate il Padrone della messe…

Letture: Esodo 19,2-6a; Romani 5,6-11; Matteo 9,36-10,8.

1 - Siamo proprietà di Dio - Il popolo di Israele ha ormai concluso il suo lungo viaggio, che lo ha condotto dalle sponde del Nilo a quelle del Giordano, dall’Egitto al Monte Sinai: il Monte santo di Dio, centro della Terra Promessa. Il Signore chiama Mosè alla vetta del Sinai e gli affida questo Messaggio: ‘Questo dirai agli Israeliti: Se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà fra tutti i popoli perché mia è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa’. Inizia così un rapporto nuovo con tutta l’umanità: sta per nascere la Famiglia di Dio sulla terra, la Chiesa. Ogni uomo è un sacerdote di Dio e tutti gli uomini un popolo di sacerdoti: santificati e santificatori!

2 - Salvati da Cristo - Un giorno, sul Monte Calvario, Gesù porterà a compimento questa santa alleanza di Dio con l’uomo, offrendo la sua vita per la salvezza dell’umanità peccatrice. La Vita infinita di Dio è ormai appannaggio dell’uomo: ecco la santa alleanza, uno scambio reciproco di doni. Dio ci dona la sua Parola, il suo Amore trinitario, il Corpo e il Sangue di Gesù che ci purifica dal peccato e nutre la nostra vita. Paolo ai Romani ricorda così questo fatto: ‘Se, quando eravamo nemici, siamo stati riconciliati da Dio per mezzo della morte di Gesù, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, che ci ha riconciliati per mezzo del Figlio suo’.

3 - Il Padrone della messe - Dio-Padre è il Padrone della mèsse e provvede all’umanità il buon Pastore, che è il suo Figlio Gesù. Egli a sua volta si serve di collaboratori, gli Apostoli, ai quali affida tutti i suoi beni: la Parola, il suo Corpo e Sangue, la sua autorità di rimettere i peccati, i doni dello Spirito Santo. Gli Apostoli, scelti da Gesù, sono dodici, come le dodici tribù di Israele, per significare che essi sono preposti a tulte le comurità ecclesiali della Chiesa universale. Il sacerdote e per definizione l’uomo che impersona Gesù: guida sacra (sacer dux), dote sacra di Dio (sacra dos), ministro dei sacramenti (sacra dans).

4 -Strada facendo - Gesù è all’opera anche oggi perché non manchino mai i sacerdoti alla sua Chiesa: ‘Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza il pastore… Pregate che i Padre mandi operai alla sua messe’. Solo la preghiera ottiene vocazioni. E noi preghiamo perché da ogni parrocchia del mondo sorga un nuovo sacerdote per la Chiesa, aiutato da tutti i suoi fedeli! Ma ci vuole un miracolo - forse il più grande - che consiste nel rendere capace ‘uomo di donare totalmente la propria vita per la salvezza dei fratelli.

5 - Punti concreti - Sono gli stessi compiti che Gesù ha affidato ai primi apostoli: Rivolgetevi alle pecore perdute della casa di Israele, predicate che il Regno dei cieli è vicino, guarite gli infermi, risuscitate i mor-ti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni’ (Vangelo). Perché tutto questo? ‘Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date’. Sentiamoci tutti coinvolti nell’immane impresa di salvare il mondo. A tutti i costi. Ecco S. Agostino: ‘Su tutta la terra sia la tua Chiesa, la tua signora, la tua fidanzata, la tua diletta, la tua colomba, la tua sposa. La Chiesa è la tua gloria. Come la donna è gloria dell’uomo, così la Chiesa è gloria di Cristo’ (Disc. 262,6,5).

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